4 strategie per conservare i tuoi ricordi più belli

Come fai a “fissare” un momento che vuoi conservare? Per esempio, sapendo che stai per partire per un viaggio o una vacanza, che strumento useresti per portarti a casa dei ricordi di quell’esperienza? Foto oppure video? Degli oggetti acquistati o trovati durante il viaggio o la vacanza?

La riflessione nasce da una conversazione che ho avuto qualche giorno fa con una mia amica che tra qualche mese andrà in Kenya e sta riflettendo su quale obbiettivo acquistare per la sua macchina fotografica. Nel pacchetto è compreso un safari dove si potranno osservare animali come elefanti, leoni, giraffe… mica roba da tutti i giorni! Un’esperienza che probabilmente sarà una di quelle che si mettono nella categoria “una volta nella vita”. Quindi, come farla vivere anche al ritorno?

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Quante volte ti è capitato di andare in vacanza, di fare un viaggio, di affrontare un’esperienza che avresti voluto ricordare per sempre? Probabilmente ti sei portato/a a casa delle foto, qualche video, qualche oggetto particolare che poi hai mostrato ai tuoi amici, ai tuoi famigliari o ai colleghi raccontando loro aneddoti ed episodi che hai vissuto e ai quali puoi pensare con nostalgia e con piacere.

Foto, video e oggetti non sono altro che ancore. Un’ancora è uno stimolo che risveglia in noi una sensazione o emozione che abbiamo provato in una certa situazione. Per esempio, sei in vacanza, senti in continuazione una canzone (magari il cosiddetto tormentone dell’estate) e quando torni a casa, ogni volta che senti quella stessa canzone riaffiorano i ricordi della vacanza e le emozioni che hai provato. Così una foto, un video o un oggetto hanno la capacità di richiamare i tuoi ricordi. O meglio, il tuo cervello associando quelle ancore a particolari emozioni, ha la capacità di richiamare quelle stesse emozioni e di fartele rivivere anche a distanza di molti anni e addirittura per tutta la vita. Come racconta Marcel Proust nel suo romanzo “Alla ricerca del tempo perduto” ricordando l’episodio della madeleine, in cui grazie ad un pasticcino preso con il tè si ritrova proiettato nel suo passato.

Qual è allora il modo più efficace per fissare i ricordi che vuoi conservare? Non le foto o i video o altro che puoi collezionare, ma le emozioni che provi. Ecco quattro semplici strategie che ti permetteranno di costruirti un fantastico album dei ricordi direttamente nel tuo cervello.

  1. Focalizzati sugli aspetti positivi: quando vivi un’esperienza, come per esempio un viaggio o una vacanza, è possibile che si presentino inconvenienti o intoppi. Magari ti è capitato di fare una vacanza in cui tutto è andato storto, che effetto ti fa ricordarla? Se ci pensi bene quel “tutto” si può ridimensionare e diventare “qualcosa” che è andato storto, ma avendo concentrato più attenzione del necessario su quel qualcosa, l’intera esperienza ne è stata rovinata. Qualcosa può sempre andare storto, ma se desideri goderti il momento e l’esperienza devi dare più peso e più attenzione a ciò che ti fa stare bene, che ti diverte e che vale la pena conservare.
  2. Resta nel “qui e ora”: quando ti stai godendo una situazione che ti piace il tempo sembra volare. Ore e ore passano come se fossero minuti e il bello sembra finire troppo presto. Così magari ti ritrovi a metà vacanza a rattristarti perché è già finita e dovrai tornare al lavoro o a scuola! Ma come già finita?! Se ne hai fatta solo metà! Una delle nostre pessime abitudini è di concentrarci sul passato o sul futuro, ma mai sul presente. O stiamo a rivangare il passato (spesso pensando a quando stavamo meglio) o ci proiettiamo sul futuro, su quando avremo o faremo e ci dimentichiamo che l’unico momento in cui siamo costantemente e su cui possiamo agire è il presente. Quale utilità potrebbe esserci nel ricordare a noi stessi che la bella esperienza che stiamo vivendo sta per finire? Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo e come dice Anthony Robbins il tempo è emozione. E’ così che lo misuriamo, scorre lento o veloce in base alle emozioni che proviamo. Concentra la tua attenzione sul momento che stai vivendo e assaporalo il più possibile, lascia che le tue emozioni fluiscano e le ritroverai una volta tornato/a a casa.
  3. Chiediti costantemente che cosa desideri ricordare di quell’esperienza. Ci sono momenti importanti che “sprechiamo” nel tentativo di fissarli. Immagina di andare al concerto del tuo cantante o gruppo preferito (che aspettavi da anni) e di impiegare tutto il tempo nel tentativo di trovare le inquadrature perfette per le tue foto. Nei fai una, dieci, venti che non ti soddisfano abbastanza e continui a rifarne nel tentativo di cogliere l’attimo indimenticabile. Vuoi che le tue foto siano perfette perché quel concerto è troppo importante per te. Poi torni a casa e ti rendi conto che la prima cosa che ti viene in mente è la sensazione di fastidio che provavi ogni volta che la foto ti veniva mossa. Che ne è della musica che risuona dentro e dell’atmosfera magica del concerto? Ricorda che sono le emozioni che provi a dare valore al ricordo di quell’esperienza ed è fondamentale che tu sappia che cosa vuoi conservare.
  4. Richiama spesso alla mente i tuoi ricordi. Più richiami un ricordo alla mente e più lo mantieni vivo. Più richiami un’emozione e più la mantieni forte. Condividi le cose che vuoi ricordare con le persone importanti per te e nel racconto vai a cercare quei momenti che ti hanno fatto emozionare e che vuoi ricordare per sempre. Quando incontri i momenti storti sdrammatizzali, trasformali in racconti divertenti e fanne un’occasione per sorridere.

Il tuo cervello è lo strumento più all’avanguardia che tu possa avere per catturare i momenti più belli ed importanti della tua vita. Usalo in maniera utile e funzionale perché neanche il super smartphone che devono ancora inventare potrebbe essere così efficace nel conservare le emozioni legate ai tuoi ricordi più belli.

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