La potenza della curiosità

“La curiosità uccise il gatto” recita un vecchio proverbio inglese (“Curiosity killed the cat”), come se la curiosità fosse qualcosa di sconveniente. La curiosità in se stessa non ha accezione positiva o negativa, dipende da quale obbiettivo mettiamo nell’essere curiosi.

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Se non sei curioso non esplori il mondo in cui vivi. Siamo come ogni altro organismo sul pianeta Terra, gli organismi più efficienti sono quelli che si adattano e l’adattamento richiede curiosità. La paura è l’esatto contrario della curiosità, non ti fa guardare le cose, non ti fa trovare le cose che funzionano“. Più diventiamo curiosi e più diamo a noi stessi risorse preziose, più diventiamo curiosi e più siamo capaci di cambiare il nostro punto di vista.

Dice ancora Richard Bandler, a proposito dei casi che gli vengono passati da alcuni terapeuti dopo aver fallito con i loro pazienti: “[…] diventai curioso di cosa ci voleva per portare queste persone ad iniziare a vivere le loro vite ed essere felici“. Noi coach dobbiamo essere curiosi e dobbiamo indurre i nostri clienti ad essere curiosi, dobbiamo aiutarli ad andare oltre le loro paure e a porsi domande utili: “ho paura di questa cosa, ma come sarebbe se tutto andasse bene? Cosa succederebbe? Come mi sentirei? Che soddisfazione proverei?”…

Le domande sono uno strumento efficacissimo per stimolare la nostra curiosità. Com’è questa cosa? Come funziona? Dove mi porta questa strada? E quell’altra?

Le quattro domande fondamentali che proponiamo ai nostri clienti sono delle vere e proprie porte che si aprono su nuovi scenari e sui cambiamenti desiderati:

  • cosa posso fare di più?
  • cosa posso fare di meno?
  • cosa posso smettere di fare?
  • cosa posso fare di diverso?

Queste domande spingono la persona ad andare in profondità nella situazione in cui si trova e generano azioni.

Domande di qualità generano risposte e quindi azioni di qualità. Quanto più siamo curiosi e sappiamo indurre curiosità, tanto più i nostri clienti saranno stimolati e capaci di usare la loro curiosità come risorsa.

Richard Bandler, Perché la curiosità è una buona cosa? In inglese.

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