Mens sana in corpore sano

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Dopo alcuni giorni di guai fisici mi fermo a riflettere: come coach ci occupiamo della mente, utilizziamo tecniche finalizzate a liberare la mente dalle convinzioni limitanti e a fornire alla persona gli strumenti necessari per fare consapevolmente le proprie scelte, per cambiare la propria vita. Ci occupiamo della mente, spesso tralasciando il cervello, ossia l’organo la cui chimica governa le nostre sensazione, emozioni ed azioni.

Il cervello è un organo e come tale ha bisogno di essere in salute per essere efficiente, così come tutto il nostro fisico: cuore, polmoni, intestino…ogni singola parte del nostro corpo deve “stare bene”. Il modo principale e più semplice per prenderci cura del nostro corpo è attraverso l’alimentazione, un’alimentazione che principalmente (se non si hanno intolleranze o allergie a determinati cibi) segue la “dieta mediterranea“, che comprende molta frutta e verdura, una quantità moderata di carne, pesce e latticini e poi cereali e olio extravergine di oliva come principale condimento. Parlando di dieta mi riferisco ad uno stile di vita, ad una alimentazione sana ed equilibrata, a cibi genuini e di qualità.

Altra cosa sono le diete tipo “dieta Dukan” e company che personalmente considero poco utili se non dannose in quanto mirano alla magrezza più che allo stare bene: il punto è che se vogliamo prenderci cura del nostro corpo e della nostra salute fisica e mentale dobbiamo avere un rapporto sereno con il cibo. Il cibo è uno dei piaceri della vita e se vogliamo godercelo dobbiamo imparare a considerarlo davvero come tale, mangiare è un piacere. Mangiare bene è un piacere ancora più grande!

Cosa succede invece?

Notizia del 24 aprile 2013, telegiornale di Rai 2: la crisi economica porta molti di noi a cambiare le abitudini alimentari, in particolare a fare acquisti nei discount e a fare sempre meno attenzione alla qualità dei cibi. Compriamo considerando più il prezzo che la qualità, il risultato è che il nostro corpo riceve tanto in quantità e poco dei sani principi nutritivi di cui ha bisogno; basta guardarci intorno, mangiamo tanto e male. Le persone in sovrappeso sono tantissime e questo fenomeno è legato al cosiddetto “cibo spazzatura” oltre che ad abitudini alimentari che privilegiano grandi quantità a discapito della qualità: sembra che l’obbiettivo sia quello di riempire il carrello a tutti i costi anche se poi compriamo prodotti confezionati, dalle scadenze infinite e strapieni di conservanti, esaltatori di sapidità, stabilizzatori e chissà che altro. Parte di quello che finisce nel carrello finisce poi nella spazzatura.

Un fenomeno che personalmente trovo aberrante è quello dei ristoranti “all you can eat”: pagando un cifra fissa ci si può strafogare di cibo. Così, anche dopo che siamo sazi, continuiamo a mangiare a oltranza, illudendoci che stiamo “facendo un affare” perché possiamo mangiare di più allo stesso prezzo. Il nostro corpo è una macchina efficientissima e il massimo dei risultati lo otteniamo con l’attenzione e la cura che gli dedichiamo: riempirlo come se fosse un sacco è poco utile oltre che dannoso, soprattutto quando diventa un’abitudine unita alla sedentarietà.

Esagerare con il cibo oltre a non essere utile energeticamente è anche causa di malattie che possono diventare serie ed invalidanti (obesità, tumori). Siamo quello che mangiamo, sostiene qualcuno (ops, non possiedo la fonte); dobbiamo scegliere con cura se vogliamo che il nostro corpo e la nostra mente ci portino dove vogliamo andare, se vogliamo raggiungere i nostri obbiettivi, se vogliamo che il nostro mondo sia quello in cui stiamo bene mentalmente e fisicamente.

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