Niente è vero se tu non puoi credere in quello che sei

Niente è vero se tu non puoi credere in quello che sei […] e se un pugile non crede in se stesso è finito, ha chiuso, è andato!”

La scena è tratta dal film “Rocky III“, regia di Silvester Stallone, 1982. Rocky perde un incontro contro uno sfidante sconosciuto, Clubber Lang; nei confronti di quella sfida è impreparato, stava per ritirarsi da campione del mondo e invece si ritrova  su un ring, in balia del suo avversario che lo annienta nel giro di due round. Nel frattempo, Mickey, il suo vecchio amico e allenatore muore colpito da un infarto. Peggio di così non potrebbe andare.

Quante volte lo diciamo a noi stessi? Quante volte ci sentiamo rinchiusi dentro una situazione, non vediamo vie d’uscita e confermiamo a noi stessi che peggio di così non potrebbe andare. E proprio così impariamo ad aspettarci il peggio. Proprio così impariamo a mettere in dubbio la nostra capacità di influire su ciò che ci accade, impariamo a sentirci inermi e a coltivare la paura come qualcosa che ci tiene prigionieri.

La verità è che non voglio perdere quello che ho…” dice Rocky ad Adrian, sua moglie che lo incalza perché lui reagisca e ritrovi la sua determinazione a combattere. La paura di perdere quello che abbiamo la sperimentiamo più o meno tutti e in varie situazioni, ma ci sono momenti in cui dobbiamo decidere se muoverci o restare fermi dove siamo ed aspettare che in qualche modo le situazioni cambino da sé.

Ho paura anch’io, non c’è niente di male ad avere paura” risponde lei. La paura non è a priori qualcosa che dobbiamo allontanare dalla nostra vita. Ci sono situazioni in cui la paura ci guida e ci fa essere prudenti, mentre ci sono altre situazioni in cui ci ostacola e ci rende codardi. Dobbiamo imparare ad usarla in modo che ci sia utile.

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Niente è vero se tu non puoi credere in quello che sei…”. Possiamo controllare cosa accade intorno a noi? In che misura? Zero percento! Possiamo controllare ciò che avviene dentro di noi, cioè possiamo decidere quale atteggiamento avere e questo sì che influisce sul mondo esterno. Ciò che siamo lo costruiamo giorno per giorno. Costruiamo il nostro mondo sui nostri valori, sulle nostre convinzioni, sugli obbiettivi e sui risultati che vogliamo ottenere; siamo noi a porre le fondamenta sui cui vogliamo crescere e spetta a noi fare in modo che siano fondamenta solide. Più sono solide queste fondamenta e più crediamo in noi stessi.

Significa che non avremo più paura? Che non soffriremo più per amore o per un lutto? Che saremo sempre nel giusto?Che smetteremo di arrabbiarci per le cose importanti e per quelle meno importanti? No, significa che c’è e ci sarà sempre una persona su cui contare e in cui credere, la persona che ogni giorno ci impegniamo ad essere.

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