Progettare la sicurezza in noi stessi

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Oggi 28 giugno 2013 alcune riflessioni sulla breve intervista a Richard Bandler, il tema è la sicurezza in noi stessi.

Il modo migliore per sentirsi bene con se stessi è fare le cose giuste per i motivi giusti“. Fare la cosa giusta per i motivi giusti significa fare la cosa giusta per i nostri motivi. Nostri perché hanno a che fare con i nostri valori, con ciò che riteniamo importante, con ciò che ci piace e ci fa stare bene, con le responsabilità che sentiamo di avere. Possiamo essere sicuri di fare la cosa giusta quando prendiamo decisioni che rispecchiano ciò che siamo e ciò che è importante per noi. Le nostre azioni dipendono da ciò che decidiamo di fare e quando andiamo a tirare le conclusioni e a valutare le conseguenze lo facciamo in prima persona; poco importa se abbiamo agito secondo quello che ci ha suggerito qualcun altro. Ognuno agisce per i suoi motivi, possiamo essere sicuri solo dei nostri.

Per diventare più sicuro/a devi smettere di pensare ai tuoi errori e cominciare a pensare ai successi che ottieni. […] Il trucco è aumentare le cose che fai bene e dimenticare il resto“. […] Più ti concentri sulle cose che funzionano e più ne trovi“. Siamo abituati a notare gli errori e le mancanze piuttosto che i successi e ciò che abbiamo a disposizione; spesso diamo per scontato che sia “normale” avere una famiglia, un lavoro, due braccia e due gambe, la salute. Siamo così abituati a queste “cose” che ci dimentichiamo di apprezzarle così come spesso ci dimentichiamo di apprezzare i successi che otteniamo. I successi di ogni genere, soprattutto quelli “piccoli”, quotidiani, che invece sono fondamentali per costruire in noi la sicurezza di essere proprio le persone che vorremmo essere. Abituiamoci a ricordare a noi stessi, alla fine della giornata, cosa abbiamo fatto di buono e soffermiamoci su ciò che è stato meno buono solo il tempo necessario per trarne un insegnamento.

Quando non hai scelta non puoi scegliere“. Avere o non avere scelta dipende da noi, da quante “altre possibilità” siamo in grado di vedere. Pensiamo di non avere scelta quando restiamo focalizzati su una situazione (a cui diamo l’etichetta di “problema”) invece di concentrarci sulle diverse possibilità che abbiamo a disposizione o che possiamo creare. Se ci chiudiamo dentro una stanza e ci isoliamo dall’esterno, improvvisamente tutto ciò che c’è la fuori scompare: il paesaggio, gli oggetti, i suoni, le persone. Tutto scompare finché non apriamo una finestra e ricominciamo a vedere la luce e a sentire i rumori, gli stessi che c’erano anche quando eravamo isolati. Abbiamo più scelte quando scegliamo di averle. “Avere o non avere scelta” è un nostro atteggiamento, non un fatto.

Richard Bandler, Come possiamo imparare ad essere più sicuri di noi stessi? In inglese.

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