Scusa, come dici?

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“Sono responsabile per quello che dico, non per quello che tu capisci”.

Quante volte ci siamo imbattuti in questa frase sui social network? Magari ci abbiamo anche messo “mi piace”. E’ una affermazione forte, chi se ne frega se chi ci ascolta capisce male, noi siamo responsabili per noi stessi.

Se vogliamo essere dei comunicatori, eccellenti comunicatori, la nostra responsabilità va al di là di quello che diciamo. Dobbiamo sentirci responsabili anche per ciò che gli altri capiscono. “Il significato della tua comunicazione è dato dalla risposta che ottieni”, è una presupposizione della PNL. Se vogliamo essere degli eccellenti comunicatori dobbiamo essere capaci di trasmettere il messaggio in modo che chi ci ascolta lo comprenda. Tutti sono capaci di “dire”, comunicare significa scambiarsi non solo informazioni, ma anche e soprattutto emozioni.

Da comunicatori eccellenti dobbiamo anche essere capaci di ascoltare attivamente; giovedì 11 aprile faccio coaching ad una mia amica, parliamo di identità e comportamenti e lei usa due parole particolari “macchia” e “scatola”. Queste due parole, per lei hanno un significato ben preciso, indago su quel significato e nel comunicare con lei le utilizzo anch’io. Può darsi che io non conosca tutte le sfumature di quei concetti, lei invece le conosce perfettamente e la comunicazione diventa così fluida ed efficace. Parliamo la stessa lingua.

Sempre giovedì 11 aprile partecipo ad un incontro che si intitola “Comunicare con i bambini”: prendiamo per esempio la frase “il mio compagno di banco è stato cattivo con me!” Cosa intende il bambino con “cattivo”? Potrebbe significare che il compagno di banco non ha voluto fare scambio di merenda, invece per il genitore potrebbe significare che il compagno di banco è stato sgarbato o ha tirato i capelli al figlio o chissà che altro. Non possiamo saperlo a priori e allora dobbiamo indagare, fare domande per capire e mettere quel significato dentro la nostra comunicazione.

Spesso diamo per scontato che un concetto sia valido in generale, per tutti e nello stesso modo. Per esempio: una persona seria, una persona interessante, un bel libro, un bravo attore… sono tutti termini generici, vaghi e ognuno di noi li può interpretare a modo suo.

Cosa intendi per seria?

Cosa intendi per interessante?

Cosa intendi per bello?

Cosa intendi per bravo?

Se vogliamo comunicare efficacemente dobbiamo abituarci ad andare in profondità, una parola può nascondere un mondo intero e sta a noi scoprire quel mondo; se il nostro obbiettivo è essere utili, dobbiamo essere capaci di comprendere e di essere compresi perché “il significato della nostra comunicazione è dato dalla risposta che otteniamo“.

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