Training con l’Allievo del Vento

Luglio 2012, incontro per la prima volta Danilo, Ghost.

Questo video rappresenta perfettamente quello che intendo per pratica; prima di padroneggiare un movimento, così come una tecnica, lo si studia e lo si prova decine e decine di volte, fino a quando diventa acquisito, fino a quando lo si padroneggia. Una volta imparato il movimento, si continua a ripeterlo perché non c’è mai una situazione in cui lo si può fare ad occhi chiusi, nulla si può dare per scontato e l’attenzione deve essere sempre alta. Bisogna sempre essere consapevoli dell’ambiente circostante, degli ostacoli, delle persone presenti, del proprio stato fisico, delle proprie capacità. Baby steps.

Quando ho iniziato ad allenarmi con Ghost ho anche iniziato a capire cosa significa allenarsi con un obbiettivo preciso.

Ghost pratica il parkour da sette anni, la scorsa estate, per un periodo, riesco ad allenarmi con lui, anche per tre ore di seguito; faccio dei progressi, imparo cose nuove e cerco di spostare i miei limiti un po’ più in là, passo dopo passo. Poi arriva un problema fisico, arriva l’inverno e i miei allenamenti si fanno più sporadici, non sono in forma e non voglio prendere freddo per non rischiare influenze che mi costringerebbero a fare assenze per malattia e soprattutto mi impedirebbero di frequentare i corsi già fissati. Così piano piano mollo, l’intenzione è di riprendere seriamente appena passata la stagione peggiore.

Ghost invece non molla, lui non molla mai e poco importa se qualche volta dice di sentirsi “depresso” e “emo”. Da qualche mese ha un problema serio ad un ginocchio, allora che fa? Si concentra sulle braccia e si spacca di esercizi di potenziamento. E non molla. Fa il meglio che può con le risorse che ha a disposizione. Per questo mi piace allenarmi con lui, perché è sempre disposto ad impegnarsi al massimo e comunque vadano le cose va avanti per la sua strada. E non molla.

Ho scelto di diventare coach professionista e so che non è una passeggiata. Essere capaci di concentrarci al 100% su una persona che si aspetta aiuto, che si aspetta un cambiamento radicale ed essere all’altezza della situazione. Quanto lavoro c’è da fare! E per raggiungere l’obbiettivo dobbiamo essere capaci di trovare le risorse dentro di noi anche quando siamo in difficoltà. Anzi, proprio quando siamo in difficoltà andiamo a pescare risorse dove non sapevamo neanche di averle! Dobbiamo anche essere capaci di notare i nostri progressi e usarli come feedback per migliorare ancora, per crescere sempre. E’ il lavoro costante a premiare e quando ci sono momenti “down”…beh, ci sono e lo sappiamo! Usiamoli, sfruttiamoli per lavorare sul nostro stato, per cambiare i nostri pensieri e renderli funzionali ai nostri obbiettivi. Cambiamo le parole che diciamo a noi stessi, proprio in quei momenti “down” abbiamo a disposizione una palestra straordinaria!

Grazie Ghost, Allievo del Vento, per il tuo impegno e per aver ispirato questo articolo!

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